
La sintesi prossima
di Marco Vimercati
Le Mani, Euro 13
ISBN 88-8012-144-8
La comunicazione si evidenzia giorno dopo giorno come una delle variabili
più importanti e più determinanti della nostra vita. Le molteplici
rappresentazioni della realtà che ci vengono fornite dai media (e con media
si devono intendere tutti gli strumenti di rappresentazione, a cominciare
dal linguaggio, fino ai cosiddetti mass media) si legano in modo
indissolubile alle nostre visioni del mondo. Ogni medium ci impone una
chiave di lettura della realtà, la quale condiziona successivamente tutte
le nostre visioni. Viviamo dunque in una realtà "descritta" dalle diverse
modalità di comunicazione di cui disponiamo. Il patrimonio di significanti
oggi si frappone come un enorme, raffinatissimo modello di rappresentazione
tra noi e la realtà.
Marshall McLuhan per primo disse che "il mezzo è il messaggio", affrermando
una delle più grandi intuizioni sui media: la struttura del comunicare è più
forte dei contenuti che veicola. Questa molteplicità di visioni ha prodotto
una notevole complessità, ed anche un certo disorientamento. La complessità
del mondo attuale ci impone un nuovo sguardo, possibilmente "da fuori", non
restando cioè imbrigliati all'interno di visioni già prodotte dai media, ma
avventurandosi nella dimensione esperienziale del percepire e del pensare la
realtà in prima persona. Questa nuova dimensione, dice Vimercati, potrebbe
realizzarsi attraverso un maggiore dialogo tra la visione logico-deduttuiva
e quella analogico-intuitiva.
Questo significa anche un processo neurofisiologico: una maggiore
"collaborazione" tra gli emisferi cerebrali che porterà verso quella che il
testo definisce dimensione simbolica.
La comunicazione del futuro, secondo Vimercati, sarà "simbolica", perché noi
diventeremo finalmente (o torneremo ad essere) esseri simbolici, ossia,
sotto un certo profilo, esseri capaci di osservare la struttura del loro
comunicare e di padroneggiarla realmente, anzichè esserne (almeno in parte)
padroneggiati, come oggi avviene.
La dimensione simbolica è una caratteristica forse dell¹essere cybernetico
del futuro, ma anche dell'uomo arcaico. Per sostenere questa affermazione,
Vimercati "saltella" tra antiche civiltà e cyberspazio, tra geroglifici e
web, e ipotizza un nuovo, imminente passo dell'uomo nella grande avventura
della comunicazione.